6) Lei (1974)

A mio giudizio, la mia canzone più profonda... Voce, e chitarra quasi ipnotica: un modo scabro, essenziale, per cercare di esprimere l'indicibile... : l'essenza della persona umana, il nostro io più autentico, più intimo. Che ha un valore oltre noi stessi: perché l'amore - anche quello proveniente da Dio - ha bisogno di un altro per esprimersi, una creatura da amare...

Lei, ch'era sempre rimasta nel profondo del mio io ...
Lei, che non aprì mai i suoi veli alla luce del mattino ...   sarà il mio ultimo dono,
mio Dio, avvolto nel mio ultimo canto.
Le parole l'hanno corteggiata
ma non hanno saputo conquistarla.
Ho vagato di paese in paese con lei nel fondo del mio cuore,
ed intorno a lei sorsero, caddero, caddero e sorsero le vicende della mia vita.
Passano le età e tu continui a versare ....
Passano le età e ancora c'è spazio da riempire ....
sono le vie più remote che portano più vicino a te stesso,
dove le parole sgorgano dal profondo della verità.
Ora è tempo di sedere tranquilli, a faccia a faccia con te;  e di cantar la consacrazione
della mia vita in questa calma silenziosa.
Alla fine del sentiero sassoso,
nel paese della solitudine
il mio amico siede tutto solo; dove mai sarebbe il suo
amore se io non esistessi ?

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