"I MIEI PASSI NEL MONDO....


Ora che ho raggiunto la terza età, è nata in me l'esigenza di recuperare, e di riordinare, quel che di compiuto, inteso come "frutto" pratico, mi è riuscito di realizzare, nella vita, seguendo i miei interessi e le mie passioni… E dopo molte titubanze dovute al mio naturale riserbo, ho preso la decisione di pubblicarlo su questo sito. Forse per condividerlo finalmente con qualcuno, o per lasciare una piccola traccia del mio cammino…"…"

Dario Lanza

 
 

Cosa dire in una "presentazione"?


Non mi ero mai fatto questa domanda, perchè è la prima volta che si rende necessario scrivere qualcosa che mi racconti in qualche modo...
Sono nato nel 1953, in estate (particolare per me importante, come si intuisce anche da un mio brano...).
La mia infanzia e la mia adolescenza sono state, penso, comuni, nel periodo del dopoguerra. Si giocava con cose semplici (ricordo con nostalgia le fantastiche piste di sabbia che costruivamo per il gioco delle biglie), il traffico delle auto era così scarso che si sarebbe potuto stare sdraiati per ore sulla provinciale,senza alcun pericolo...
Nel paese neppure gli anziani, quando uscivano, chiudevano a chiave la porta di casa: ci si conosceva tutti, e tutti avrebbero avvertito per un eventuale e quantomai improbabile tentativo di furto!
Il primo evento importante per la mia maturazione fu, nel 1970, la forte esperienza di Taizè. Poi, la lettura ma soprattutto la meditazione estremamente coinvolgente sulla "autenticità" proposta da Marcel Lègaut (in "L'uomo alla ricerca della sua umanità") hanno cambiato radicalmente la mia vita ed il modo di pormi nel mondo...
Ho avuto fin da adolescente tre interessi preponderanti: quello per la storia del mio paese,quello per la musica come cantautore, e quello per la vita degli animali selvatici.

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Mentre i primi due li ho abbastanza sviluppati (ed in questo sito ne fornisco degli esempi, rimandando per la loro presentazione alle pagine ad essi dedicate), purtroppo il terzo non l'ho potuto approfondire come avrei desiderato...
Rimane però, ancora oggi, la ricorrente meraviglia che mi sorge dentro quando mi capita di imbattermi in un esemplare di una specie selvatica, malgrado tutto ciò che l'uomo ha antropizzato!
Esiste quindi ancora - per fortuna - una vita primordiale, esseri viventi immersi nella natura, che seguono altre leggi, altri criteri, ed altri sensi dai nostri umani...
Questi incontri (purtroppo rari nell'Italia settentrionale) ci fanno sentire più vivi, più a contatto con l'ambiente, muti e grati testimoni di un passato e di una vita in cui anche l'uomo era immerso.
Per il resto, non penso di dovermi dilungare: mi sono sposato giovanissimo, ho lavorato, come tanti, con scrupolo e per più di 42 anni, a contatto con l'utenza e con le sue esigenze. Da qualche anno sono finalmente in pensione, ed ora che i miei 2 figli mi hanno dato 4 nipoti, dovrei avere (oltre che più acciacchi) anche teoricamente più tempo per dedicarmi ai miei interessi...
(Non oso chiamarli "talenti". Non vorrei esagerare...)
Mi basterebbe che - in un futuro - qualcuno (tra cui spero anche i miei figli ed i miei nipoti) dia un'occhiata a quello che ho messo qui.
Per trovarci - e questa è la mia speranza - qualcosa di valido, di vero. Che ho tentato di vivere, e di comunicare.
   Grazie

Dario